Archivi tag: Bambini

Il piacere della lettura

salani-981x540

Partendo dal presupposto che questo articolo è la terza volta che lo riscrivo, cercherò di essere più sincera e sintetica possibile.

Di tutte le attività che costituiscono il meraviglioso mondo dei bambini, fatto di gioco e di diritti ma anche di doveri, ne esiste una che è da loro considerata la più odiosa: la lettura. Non stupitevi se guardati gli ultimi sondaggi troverete che la percentuale di lettori forti (persone che hanno almeno letto un libro nell’anno precedente) è più alta tra i più piccoli.

Gli piace leggere! – direte voi.

Ci costringono a farlo! – dicono loro.

Leggere un libro o averlo letto nell’ultimo anno, non è necessariamente un indice che ci permette di concludere che quella persona o bambino, sia un lettore appassionato. I bambini delle elementari, medie e ragazzi delle superiori sono costretti a legge da insegnati, genitori, gare di lettura e quant’altro. Non amano leggere, semplicemente devono.

Naturalmente è anche vero che esiste una grossa fetta di adolescenti (per lo più) che autonomamente compra libri e li legge, che sceglie fantasy, romance … ma sono e rimangono sempre in minoranza. Probabilmente saranno loro che da adulti continueranno a leggere mentre gli altri, abbandoneranno la nave appena potranno.

colomba-bianca-simboloUn po’ come i cresimati. Appena finisce il tempo dell’obbligo, stanno già volando via.

Questo inverno mi è stato chiesto di seguire un gruppo di bambini per un rinforzo di italiano. Mettendo subito da parte la bambina ingambissima, bravissima ed eccetera ( che i bambini maschi dicevano fosse brava perché femmina e di non avere nessuna possibilità contro di lei – un tempo non si diceva il contrario? ) rimanevano tre bambini simpatici ma svogliati. Piuttosto che leggere, questi ultimi tre, preferivano affrontare esercizi di grammatica, lunghe riscritture di testi, dettati e qualche volta avevo l’impressione, perfino il diavolo in persona congiunto al giudizio divino.

Messa alle strette, ho trovato un unico modo per farli leggere: farmi dire che cosa gli piaceva e scrivere dei testi per loro. Quindi si, mi sono guardata delle puntate di Arale, il film di Lego Batman, Kung fu panda e molta altra roba, solo per poter scrivere un temino che a loro potesse piacere.

E’ un espediente che non ha sempre funzionato, forse anche perché dovevo scriverli alla velocità della luce tra il pranzo e il pomeriggio, rileggendolo solo una volta se mi andava bene. Con mia grande sorpresa però, a Gianfongiorgio (nome di fantasia, non si capiva?), quello che testuali parole “ odia leggere”, ha molto apprezzato i testi a lui proposti.

01380169Tema da lui scelto: le pistole. Riuscite a capire cosa voglia dire scrivere un racconto sulle “pistole” interessante?

Da tutto questo si potrebbe trarre un saggio insegnamento: non obbligate più i nostri poveri pargoli a leggere solo libri da voi consigliati, ma venitegli incontro e trovate qualcosa che gli possa piacere. Giusto?

E qui casca l’asino.

L’estate scorsa sempre per la stessa associazione ho seguito un bambino che soffriva di iperattività. Fare lezione con lui era come farla ad un cucciolo di Labrador. Un essere vivente molto più interessato agli stimoli esterni e a correre, piuttosto che starmi ad ascoltare e cercare di memorizzare le nozioni.

Con mia grande sorpresa, una mattina l’ho trovato seduto (SEDUTO!) ad aspettarmi mentre leggeva (LEGGEVA!) un libro. Giorgio, me lo ha mostrato tutto orgoglioso, era il libro scritto dai suoi idoli, ed era anche riuscito a farselo autografare!

9788891807809Il libro in questione, se non sapete chi siano questi individui sappiate che sono i Mates, degli youtuber. Esatto, fanno video su youtube.

Potrete anche non crederci ma “Veri amici” è molto, molto popolare tra i più giovani. Come testimonia un sondaggio fatto nelle scuole medie e superiori italiane sui libri da loro preferiti, dove “Veri amici” si è piazzato nella top ten. E volete sapere cosa c’era al primo posto?

Al primo posto c’era ” Bianca come il latte, rossa come il sangue”, un libro che a quanto mi hanno detto è orrido, ma che non ho mai avuto il dispiacere di leggere. Non disperate del tutto, nella classifica c’erano sempre ” Io non ho paura” e “Gomorra” rispettivamente al secondo e terzo posto.

Siamo sicuri che permetteremmo ai nostri figli di compare libri del genere, scritti perfino da youtubers, con il fine di farli leggere?

Quello di cui sto parlando ora non sono i contenuti. Non si tratta di stabilire quanto i bambini possono imparare da questi libri. Stiamo parlando della capacità di leggere che manca a questa generazione, di bambini che in quarta elementare leggono come altri bambini che seguo di seconda. Di bambini che non hanno assolutamente la capacità che avevo io alla loro età (in quarta leggevo Harry Potter, loro, non vanno più in là di un Geronimo Stilton).

Parliamo di sondaggi fatti in Inghilterra in cui si è dimostrato che i ragazzi di diciassette anni hanno capacità di lettura uguale a quelli di tredici. E la cui colpa è stata data da imponenti testate giornalistiche a libri come “Girl online” popolarissimi nel fuori europa, scritti dalla youtubers inglese, Zoella.

3180969300000578-0-image-a-35_1456359457091So che non la conoscete, nemmeno io la conoscevo fino a poco tempo fa. Se vi può consolare il libro non lo ha scritto nemmeno lei. Zoella ha inventato solamente la storia, il resto lo ha fatto uno scrittore, di quelli veri.  

La domanda da farsi a questo punto è: è nato prima l’uovo o la gallina?

Sono libri di questa risma, meno complicati di altri e più frivoli, che hanno peggiorato la capacità di leggere dei ragazzi? Oppure è stata la difficoltà nella lettura dei giovani che ha spinto la pubblicazione di libri come questi, che piacciono proprio per la loro semplicità?

La mia opinione, visto che faccio sempre l’avvocato del diavolo, direi che potete intuirla. Partiamo con il fatto che sono d’accordo con le affermazioni l’AIE (Associazione Italiana Editori), che sostiene che la diminuzione del numero di lettori sia dovuta alla maggiore disponibilità di oggi a diversi tipi di intrattenimento.

I libri hanno la concorrenza di passatempi ben più stimolanti e da poter fare in compagnia. Il tempo è d’oro e ognuno decide come spenderlo, non tutti sono contenti di passarlo in casa, da soli, di fronte ad un foglio di carta. Quindi: più tipi di intrattenimento, si legge meno e non si acquisiscono le capacità di lettura. La gente fatica a leggere e non è invogliata a farlo di nuovo.

Quello che vorrei passare a questa generazione è il piacere della lettura, che per me può passare anche da “libri” frivoli e che volentieri brucerei nel camino. Se riuscissero però a fargli comprendere quando profondo possa essere un romanzo e quanto possa appassionarli, ci metterei tre firme.

Non vedo perché un bambino non possa partire da un libro del genere (uno pseudolibro per quanto mi riguarda) per poi non passare a qualcosa di più complicato e complesso, che per inciso gli viene sempre proposto dalla scuola, ma che leggono di malavoglia o fanno finta di farlo. Si leggono libri belli e brutti, da sempre.

Se non fosse così noi, la generazione di Licia Troisi, dovremmo essere irrimediabilmente perduti, dei lettori mancati, invece scommetto che i pochi di noi che hanno letto quei romanzi sono gli stessi che hanno continuato a leggere.

E oltretutto, al tempo c’era anche piaciuti quei libri.

60386594Voi da piccoli non guardavate “Sailor moon”? Avete presente quanto vi piaceva? Ecco, non avete presente quanto sia brutto. 

L’errore potrebbe essere quello di attribuire a questi fenomeni, come in questo caso la scarsa capacità di leggere dei ragazzi, a fattori che c’entrano ben poco e che invece potrebbero aiutarci in questo senso. Sapete quanti genitori ringraziano libri di youtubers per aver fatto leggere, un libro e dico uno, a loro figlio?

Oppure potrebbe anche essere che prendendocela con questi prodotti, potremmo non capire che l’errore potrebbe essere stato fatto ad un altro livello: abbiamo passato a questi giovani la passione della lettura? Ci abbiamo almeno provato?

Siamo riusciti a fargli capire che si, comprendiamo sia difficile all’inizio leggere, ma che questo può aprire loro la porta a storie avvincenti?

Che non è solo un passatempo scolastico? Una fatica senza scopo? Ma che leggere può essere divertente?

Altrimenti questo sì che sarebbe un fallimento. Poco m’importa a chi poi daremo la colpa.

 

 

 

P.S. “Chi me l’ha fatta in testa” è tipo il libro più bello del mondo. Questo è l’unico motivo per cui è in copertina.

Fonti:

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs061216 (Il concorso in cui i ragazzi hanno scelto i loro libro preferiti)

Perdonatemi, ho perso il link dell’articolo dell’AIE.

Ilchifu