Tre tazze di tè – Lo scandalo su Greg Mortenson

51kspumhokl-_sx323_bo1204203200_

Circa due mesi fa nel mio gruppo di lettura è stato proposta la lettura di “Tre tazze di tè”. Per chi non lo conoscesse è il racconto delle avventure di Greg Mortenson uno scalatore e benefattore americano,  che fallito il suo tentativo di salire il K2, si ritrova sperduto nel villaggio di Korphe. Gli abitanti gli danno una mano e lui per ripagarli decide di costruire la scuola di cui hanno bisogno. Questo primo passo lo porterà a costruire il CAI (Central Asian Istitute), la sua associazione benefica, che opera tuttora con lo scopo di costruire scuole e istruire le ragazze.

In questo libro, che racconta una storia vera, magnificamente scritto da David Oliver Relin, dopo che gli editori si erano lamentati di quanto Mortenson facesse schifo a scrivere, c’è praticamente di tutto: rapimenti, bambini carini che tengono alla propria istruzione, uomini di fede pakistani con una visiona del tutto moderna delle religione, capi villaggio saggi e altruisti, persone che consacrano la loro vita a Greg Mortenson, sacrifici immani per la scuola, benefattori scorbutici quanto Scrooge …

“ Wow” pensavo mentre lo leggevo “ Ma quindi sul serio queste cose succedono nella realtà?” Mentre la speranza che il mondo non facesse irrimediabilmente schifo mi si arrampicava sulle gambe.

Quindi? Penserete voi? Quindi ho scoperto recentemente che Greg Mortenson è stato accusato di essersi inventato di sana pianta delle parti del libro e di aver cercato di abbellirlo con piccole (o grandi?) bugie.

Le accuse

here-is-the-devastating-60-minutes-expose-on-the-three-cups-of-tea-author-that-everyone-is-talking-about

Greg Mortenson è stato non solo accusato di essersi inventato la parte iniziale in cui diceva di essersi perso e di essere approdato a Korphe dopo la spedizione al K2 e del suo presunto rapimento di 8 giorni, descritto nel libro, da parte dei talebani, ma di aver gestito le finanze della sua CAI in modo orrido.

Dopo che il libro “ Tre tazze di tè” è stato pubblicato e ha venduto 4 milioni di copie, le donazioni alla CAI sono cominciate a piovere, permettendogli di mettere assieme 70 milioni di dollari (arrivando poi a guadagnarne 23 milioni in un anno). Allo scoppio dello scandalo, ad opera della trasmissione americana 60 minutes e del giornalista e scrittore Jon Krakauer, è stato scoperto che la parte di quei soldi usati per le scuole in Pakistan erano il 40%.

E gli altri? Gli accusatori dicono venissero usati per scarrozzare Mortenson in giro per il paese con Jet privato, pagare i costosi hotel in cui alloggiava e comprare grandi e piccole cose sempre per Mortenson.

La difesa di Mortenson 

tre_tazze

Mortenson si è difeso dalle accuse sul magazine “Outside”. Se volete leggere voi stessi la sua intervista, eccola qui: https://www.outsideonline.com/1825926/greg-mortenson-speaks

In questa intervista Mortenson afferma che è vero che solo 40% dei soldi delle donazioni venivano usati per le scuole pakistane, ma che gli altri erano impiegati in altrettante attività benefiche. La sua CAI non si occupava solo di costruire scuole!

Peccato però Mortenson sia stato poi denunciato da un organo vigilante le associazioni no-profit e che sia stato costretto a ripagare (per l’utilizzo dei soldi ad uso personale e sprechi, il verdetto parlava di spese per vestiti, Itunes, valige, lussuosi hotel e vacanze) la sua stessa associazione di 1,2 milioni di dollari.

E qui continuano ad esserci accuse non risolte: nell’intervista Mortenson ammette di, dopo la sua salita al K2, essere stato solo poche ore a Korphe e di non aver avuto nessun interesse a costruire la scuola. Solo un anno dopo avrebbe fatto la famosa promessa di cui parla nel libro.

(Secondo il giornalista e scrittore, Jon Krakauer, invece, dalle testimonianze dei compagni di viaggio di Mortenson, anche quella di essere stato poche ore a Korphe sarebbe una menzogna. Mortenson avrebbe scoperto il villaggio solo anni dopo, dopo aver cercato di costruire una scuola a Khane, altro paesello simile a Korphe, ma meno collaborativo. Frustrato, avrebbe accettato la proposta di Korphe di costruire una scuola da loro e rotto la sua promessa con Khane. Nel libro l’unica occasione in cui si parla di Khane è quando l’autore accusa gli abitanti di essersi inventati una sua promessa di una scuola e di aver avidamente cercato di impadronirsi dei fondi di quella di Korphe.

Messo alle strette da mail scritte da lui stesso in cui parlava di spostare la scuola di Khane a Korphe e varie raccolte fondi per la “Scuola di Khane”, Mortenson avrebbe ritrattato, dicendo di aver promesso la scuola a tutti e due i villaggi.  Per praticità avrebbe prima preferito Khane e poi l’avrebbe spostata a Korphe.)

Come mai nel libro così tante cose sono diverse? Mortenson nell’intervista risponde sia a causa della Licence Literraly (licenza poetica). Il libro aveva bisogno di essere più incisivo, riduttivo e in alcuni casi abbellito. Non è che lui abbia mentito. Alcune cose era semplicemente meglio scriverle in modo diverso.

I dubbi però rimangono e sono piuttosto grossi.

Nella stessa intervista per esempio Mortenson dice di aver mandato delle persone a Korphe a chiedere agli abitanti di testimoniare che lui sia arrivato dopo la scesa del K2. Ma, domanda mia, perché invece non chiedere di intervistare le persone che sono salite con lui sulla montagna, che parlano inglese? Avranno pur notato la sua fermata insolita.

Il motivo principale probabilmente è che gli stessi che l’hanno accompagnato sul K2 dicono che lui non si sia mai allontanato dalla compagnia e che sia impossibile sia mai sia stato a Korphe quello stesso giorno.

Three Cups of Deceit – il libro di Jon Krakauer

bylinercover_final

Forse conoscerete Krakauer come l’autore di “Aria sottile” o “Into the wild”, sta di fatto che da amico di Mortenson e sostenitore, sia finanziario che nei confronti del pubblico, si sia trasformato nel suo peggior incubo.

Molte accuse sopra riportate sono state possibili grazie al suo enorme lavoro giornalistico e investigativo. Krakauer è stato nei posti citati da Mortenson, ha raccolto le testimonianze dei suoi compagni di escursione del K2 e dei “talebani” accusati di averlo rapito.

Mortenson di fronte a queste accuse è rimasto impalato. Non è mai riuscito a portare delle prove a suo favore e per quanto Krakauer abbia cercato di parlargli o di intervistarlo, l’altro ha sempre rifiutato, o meglio, ha posto come condizione che il giornalista non registrasse la loro conversazione. Krakauer non ha accettato compromessi.

Posso dirvi, dopo aver letto il libro di Krakauer, di essere stata convinta dalla sua versione dei fatti. E’ convincente, preciso e mostra molto materiale, come possono essere interessanti fotografie di Mortenson o interviste degli stessi personaggi del libro, che chiamano Mortenson “ un bugiardo e inventore di piccole e grandi bugie per ottenere la fama”. E di queste Krakauer ha video e registrazioni.

Rapito dai terroristi

article-1378085-0baf483800000578-99_468x286

Che dire dei “talebani” che l’hanno rapito? Mortenson ha una foto assieme a loro, in cui tiene un AK-47. Krakauer ha raggiunto e ha intervistato alcune persone presenti nella foto, che gli hanno assicurato di non aver trattato male il “Dottor Greg”, ma anzi, di avergli dato l’ospitalità conforme ad un ospite onorato.

“ Anni dopo” racconta a Krakauer, Naimat Gul, uno degli uomini nella foto e indicato da Mortenson come uno dei suoi rapitori “Quando ho letto la parte in “Tre tazze di tè” dove Mortenson dice di essere stato costretto a rimanere con noi contro la sua volontà con le armi puntate contro, sono rimasto scioccato. Invece di dire al mondo della nostra frustrazione, delle deprivazioni, dell’analfabetizzazione e della nostra tradizione di ospitalità, ha inventato una falsa storia sul fatto di essere stato rapito. Non capirò mai perché l’abbia fatto”

Mortenson non ha mai commentato queste parole.

Il suicidio di David Oliver Relin

45512830-cached

Dopo essere stato messo a suo malgrado come co-autore del libro e aver speso due anni, impegnato in 200 interviste alle persone incappate in questa vicenda. Il libro che Relin ha creato non era veramente niente male. Libro in cui utilizza quasi prettamente il raccontato, riesce a catturare il lettore, anche grazie ai numerosi dettagli inseriti.

( Dettagli belli, ma sospetti, Mortenson dice di aver forse sbagliato qualche locazione temporale nel libro perché: “ I fatti sono successi molti anni fa e nel corso di molti anni”. Per quanto riguarda però abiti, atteggiamenti, pubblicità sul Times … tutto viene descritto nei più piccoli dettagli. Non si ricorda bene gli eventi grandi, ma scemenze come queste si? Probabilmente sono stati immaginati per dare verosimiglianza)

Relin per tutto il corso dello scandalo ha parteggiato per Mortenson. Solo su giornali italiani ho letto che si fossero accusati a vicenda e che proprio per questo poi, lo scrittore si fosse suicidato! Baggianate. Ho cercato come una matta, ma su nessun giornale americano si accenna a questo.

Relin e Mortenson si sono difesi sempre a vicenda. Lo scrittore si è suicidato perché depresso, patologia che può essere insorta per lo stress procurato dello scandalo del libro  o non averci niente o poco a che fare. La depressione è una malattia come le altre, soggetta certamente allo stress, ma non per questo sempre slatentizzata da esso.

Comunque, nessuno dava la colpa a Relin. Tutti erano convinti che fosse una vittima di Greg Morenson e delle sue bugie.

Le scuole costruite, quante sono?

Il numero di scuole dichiarato dall’CAI era di 170. Metà delle quali la trasmissione americana “60 minutes” ha trovato non funzionanti, non esistenti o costruite da altri.

Per quelle costruite da altri Greg dice che è perché hanno cercato di incentivare il lavoro locale, senza metterci troppo il becco. Quelle non esistenti dice che probabilmente era solo una, che non erano sicuri fosse stata costruita perché era in territorio di guerra (e allora perché aggiungerla alla lista, dico io?).  E per quelle non funzionanti non ha mai risposto …

Krakauer invece da una versione molto differente: Mortenson avrebbe sempre ostacolato chiunque avesse cercato di tenere una traccia delle scuole funzionanti o meno, probabilmente, afferma il giornalista, perché altrimenti avrebbe dovuto giustificare i soldi da lui spesi in Pakistan, che finivano sempre un po’ qui e un po’ là. Oltre a questo, anche dopo aver mandato qualcuno a visitarle, Mortenson avrebbe ignorato i dati inviati e continuato a vantare come punta di diamante della CAI scuole ormai abbandonate.

Conclusione. Mortenson ha mentito oppure no?

three_cups_of

Greg Mortenson dopo un periodo passato lontano dalle telecamere e aver lasciato la guida del CAI è tornato in azione. Si occupa ancora dell’istruzione e dei diritti delle donne in Pakistan. Sembra che non si sia staccato del tutto dalla sua associazione e che ancora vi operi all’interno.

Non tutti sono contenti di questo. Ci sono persone come  Jon Krakauer che non capiscono come la CAI possa continuare a tenere tra le loro fila un capo che si sia rivelato così disastroso. Qualcuno che, secondo le sue fonti, si è rifiutato di ascoltare qualunque campanello dall’arme e speso milioni per se stesso.

Oltretutto la casa editrice del libro continua a stamparlo e anche dopo le schiaccianti (difficile dire che non lo siano) prove che vi siano all’interno delle bugie, a venderlo affermando sia una storia vera. “Tre tazze di tè” viene ancora proposto nelle scuole americane come lettura, come se nessuno si fosse accorto dell’enorme scandalo che è ancora sopra la testa su Mortenson.

you-are-funny

Traduzione (scusate non si può ingrandire): Grazie a Greg Mortenson ci sono scuole e il CAI. E’ stato capace di mettere insieme 23 milioni di dollari in una sola campagna fondi e ti lamenti di un milione che ha speso per viaggiare e aiutare la causa. Fai ridere.

Recensioni di Amazon come questa al libro di Krakauer toccano un nervo scoperto. Non importa ad alcuni se le prove contro Mortenson sono così grandi. Loro non hanno intenzione di smettere di credere nel loro eroe.

“ Le persone sembrano essere scandalizzate dalle apparenti falsità presenti nel libro di Mortenson,  ma il vero crimine della CAI è quello di essere riuscita ad ottenere 60 milioni di dollari e non avere molto da mostrare in cambio. Nessuno sa quante scuole ci siano e quante stiano funzionando. La CAI dice 170, ma dopo l’indagine di “60 minutes” sembra siano molte meno. Ad essere generosi potrebbero essere 150 , avrebbe voluto dire spendere 400.000 dollari (quasi mezzo milione) per ognuna e questo è ridicolo!Afferma Kevin Starr, il medico di un’altra associazione benefica, che opera costruendo scuole.

E come dargli torto?

Ma la domanda potrebbe essere un altra: Mortenson, anche se fosse un bugiardo, è perdonabile contato tutto il bene che ha fatto? Anche se avrebbe potuto farne molto di più?

Se non avesse modificato la realtà il libro avrebbe venduto comunque 4 milioni di copie? Avrebbe potuto continuare a fare del bene, anche senza quei fondi?

Può essere accettabile mentire per una buona causa?

C’è chi dice di si.

Ilchifu

Fonti:

http://www.thedailybeast.com/articles/2013/04/08/is-it-time-to-forgive-greg-mortenson.html

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2760931/Three-Cups-Tea-author-plans-reluctant-return.html

https://www.outsideonline.com/1825926/greg-mortenson-speaks

http://www.ilpost.it/2011/04/22/le-bugie-di-greg-mortenson/

“Three cups od Deceit” by Jon Krakauer

Annunci

4 pensieri su “Tre tazze di tè – Lo scandalo su Greg Mortenson

  1. curiosamente qualche anno fa, quando ero iscritto al Cai, si leggeva/sentiva che lo stesso Krakauer era uno che “romanzava” (diciamo così) parecchio…

    1. Questo l’ho sentito anche io (ti stai riferendo al suo libro ” Into the wild”, giusto?). Sarà per quello che si sarà accorto che il libro di Mortenson era “romanzato”. 😉
      P.S. ma non sei più iscritto al CAI a causa dello scandalo?

      1. ops, non ho pensato di specificare…. Cai nel senso di “club alpino italiano” :-)))
        E a dire il vero era più, o anche, per “Aria sottile”, ma sono passati anni, e non ho tenuto quei numeri della rivista.

  2. Dopo questa mi ritiro a vita privata. Infatti mi sembrava strano che non solo tu conoscessi l’associazione di Mortenson, ma che ne fossi stato addirittura affiliato!
    Adesso mi è venuta la curiosità di leggere un libro di Krakauer.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...